luberon e massif de l’esterel

Agosto 2025

Viaggio di una settimana partendo da Torino, passando da Sisteron , addentrandoci in Provenza nei caldi colori del Luberon e arrivando sulla meravigliosa costa azzurra nella zona del Massif de l’Esterel dalle rocce rosse.

1° giorno

Partenza da Torino passando per Briancon e pausa pranzo sulle rive del Lago di La Souze, in questa stagione molto affollato.

Arriviamo nei pressi di Sisteron, la nostra prima tappa, e ci fermiamo a visitare il Monastero di Ganagobie. E’ in alto, su di un plateau, sembra un isola sopra ai boschi.

Il monastero non è visitabile, ci sono i monaci di clausura, si può vedere la chiesa, dalla facciata molto particolare. e il negozio con i prodotti del monastero. Dentro alla chiesa un bellissimo mosaico del XII secolo con animali fantastici. Anche il bosco intorno al monastero sembra fatato, ricoperto da licheni e a picco sulla roccia.

Sisteron, dormiamo in centro in un albergo carino ed economico https://www.hoteltivoli-sisteron.fr/en/home

A Sisteron c’è una festa nel paese. In alto torreggia la Cittadella, una roccaforte con parti di varie epoche. Stupenda la vista al tramonto dell’imponente roccia piramidale, le Rocher de la Baume.

2° giorno

Non abbiamo programmi per la giornata. Dall’autostrada avevamo visto Le Penitents de Mée, una particolare struttura rocciosa. Andiamo nel paese per vederli da sotto.

Là scopriamo che c’è un sentiero e ci incamminiamo. In realtà è un vero e proprio trekking che percorre tutto il loro perimetro, salendo anche sulle cime. E’ impegnativo ma stupendo!

Pranzo al sacco lungo il percorso e dopo qualcosa di fresco in paese, il caldo si fa sentire.

Roussillon, sarà la nostra tappa per 3 notti. Siamo in una bellissima casetta in un complesso residenziale poco lontano dal borgo di Roussillion.

cartesfrance.fr/hotel/roussillon-84220-quietude-en-luberon.html

Roussillon è un borgo bellissimo circondato da conformazioni rocciose di terra rossa e ocra. I muri sono stati intonacati con un impasto con queste terre.

Ceniamo a casa e dopo giretto in centro, i negozi sono quasi tutti chiusi.

3° giorno

Bonnieux, uno dei villages perchès, i paesi arroccati, per il mercato. Il paese è molto carino e il mercato chic, tanti artigiani, poco popolare. Tante cose buone da mangiare.

Le Pont Julien di epoca romana
Bonnieux

Appena fuori dal paese andiamo a cercare lo Chateau la Canorgue, dove hanno girato il film Un’ottima annata. Molto bello, dimora privata e cantina con un bel giardino in cui si può passeggiare.

Chateau La Canorgue

Ci godiamo un po’ il fresco della casa e al pomeriggio l’Ecomusèe de l’Ocre a Roussillion dove mostrano l’estrazione e la lavorazione dell’ocra. Passeggiata nelle aree di decantazione e laboratorio finale in cui si possono provare gli acquerelli e i gessi preparati lì con le terre locali.

Ecomusèe de l’Ocre a Roussillon

Andiamo per la cena a Gordes, uno dei Borghi più belli di Francia. Da un belvedere prima di arrivare lo si vede tutto, sembra un presepe. Sulle facciate delle case bellissime foto giganti di gatti. Nel centro ceniamo al ristorante La Renaissance, dove hanno girato il film Un’ottima annata. Paese stupendo, tutto in pietra chiara, stradine e casette. Dopo cena una crepe fantastica in una creperie. Alle 21 chiude tutto.

Chateau de Gordes
il ristorante La Renaissance a Gordes

4° giorno

Andiamo a piedi dalla nostra casetta a Roussillon dove parte le Sentier des Ocres, scegliamo quello più lungo di 1 h circa.

Molto belli i colori, i punti veramente molto suggestivi sono 2 o 3.

le Sentier des Ocres
le Sentier des Ocres
le Sentier des Ocres
le Sentier des Ocres

Spesa in centro e pranzo a casa. Al pomeriggio Villages des Bories vicino a Gordes, costruzioni in pietra simili a trulli, con le volte a falsa cupola. Il poeta Pierre Viala ha acquistato questo terreno con cumuli di pietre negli anni ’70 e a sue spese ha ristrutturato questo antico villaggio.

https://en.levillagedesbories.com/restoration.php

Aperitivo a casa e dopo cena a Lacoste. Partiamo a visitarlo dall’alto, dal suo misterioso castello, antica casa del marchese De Sade e poi ristrutturato da Pierre Cardin nel 2001. Molte opere d’arte suggestive. Scendiamo nel paese ed è un gioiello in pietra perfettamente restaurato. Ho letto della polemica riguardo a Pierre Cardin: ha comprato e restaurato molte case ed attività spopolando il paese. Alla sua morte nel 2020 è subentrata Scad, una scuola di design americana che ha colonizzato il paese occupandolo per il campus e attività accessorie. Negli anni ’70 il pittore Bernard Pfriem aveva fondato qui la « Lacoste School of the Arts » dove ha insegnato anche la pittrice americana Maggie Sinner.
La scuola era frequentata da personalità come Max Ernst , Man Ray, Lee Miller, Henri Cartier-Bresson, Roland Penrose, ed altri che soggiornarono a Lacoste per condividere le loro esperienze. Ora questa vivacità culturale si è persa e il paese è diventato un involucro più che un vero e proprio villaggio vissuto. Resta comunque un bellissimo posto per un turista di passaggio.

L’ingresso dello Chateau de Lacoste
Installazioni artistiche a Lacoste

5° giorno

Lasciamo la casetta e andiamo a Senanque. La lavanda che rende l’Abbazia un posto magico è già stata tagliata, ma proviamo ad andare alla messa delle 10. L’orario indicato era sbagliato ed era alle 9…e prima delle 13 non è possibile visitare l’Abbazia. E’ destino che si ritorni con la lavanda in fiore…

Partiamo per la Costa Azzurra. Ci fermiamo a mangiare a Cavaillon, non ci sembra molto bella, almeno la zona dove ci fermiamo. In autostrada si raggiungono i 42°C. Arriviamo a Saint Raphael al nostro piccolo albergo molto tranquillo https://www.hotel-dusoleil.com/

Ci consigliano un po’ di spiagge, l’albergo è proprio vicino. Oggi è domenica e sono piuttosto affollate. Andiamo a Plage de Camp Long, mare bellissimo, rocce rosse.

Cena al porto di Frejus. Non ci piace, molto turistico e kitch.

6° giorno

Facciamo colazione in una boulangerie con croissant, pain au chocolat, pain au raisins buonissimi proprio vicino all’hotel, ma in Francia sono buoni ovunque.

Mattina in una spiaggia molto bella, Val Fleuri e pranzo alla Plage du Debarquement dove ci sono alcuni locali molto carini. Al pomeriggio altra bella caletta nella baia di Agay: la Crique de la Baumette.

spiaggia di Val Fleuri

Cena al porto di Saint Lucie, molto più tranquillo, mangiamo bene.

7° giorno

Mattina a Frejus, molto carino, per vedere la Citè Episcopal: complesso di cattedrale, chiosco e battistero romanici. Bello il chiostro con le formelle in legno dipinte con mostri medievali. Al battistero c’è la visita guidata. Colonne del V secolo prese dal foro romano.

Frejus
Il battistero di Frejus

Al pomeriggio siamo ospiti di amici sulla loro barca al porto di Mandelieu La Napoule, dove c’è un bel castello sul mare. Andiamo con la barca alle Iles des Lerins, l’Ile Sainte Marguerite e l’Ile de Saint Honorat che raggiungiamo a nuoto senza salire sulla terra ferma. Sull’isola ci sono un Monastero e un’ Abbazia in cui vivono i monaci. Vista di Cannes dal mare.

Cena bellissima in porto sulla nave.

8° giorno

Partenza, ci fermiamo per strada ai Balzi Rossi per un bagno e poi a casa.