palermo: il tour di addiopizzo, mondello e borgo vecchio

ottobre 2014

Week end lungo a Palermo. Itinerari particolari e poco turistici. Una delle mie città preferite.

1° giorno

Volo Bologna – Palermo. Il tempo di chiudere gli occhi e quando li riapri è già estate, odore di mare, quasi Africa.

Facciamo il tour guidato “Addiopizzo”, un’associazione di volontari che tentano una rivoluzione dal basso, il cui motto è “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”.  Qualche sosta in luoghi evocativi e un lungo racconto, sulla Mafia, su Palermo, sullo Stato, con un briciolo di speranza che le cose possano cambiare.

http://www.addiopizzo.org/

Pranzo all’Antica Focacceria San Francesco, che si  è opposta alla Mafia denunciando.

Prendiamo l’autobus per Mondello, arriviamo un po’ tardi. E’ bellissimo, il mare, la roccia, gli stabilimenti balneari Liberty.

Cena al Carlo V. Sono stanca, salto il giro notturno alla Vucciria.

2° giorno

Giro in un quartiere periferico, il Borgo Vecchio. Facciamo una visita con un artista ai graffiti fatti dai bambini di un centro educativo, Frequenza 200. 200 sono i giorni minimi di frequenza scolastica per non essere bocciati, e lì tanti non li raggiungono.

L’artista fa fare i disegni ai bambini sui fogli e poi li realizza sulle pareti del quartiere. I bambini li colorano, quando hanno voglia. Spesso per l’abitudine a sentirsi dire che non sanno fare nulla, non fanno nulla. E’ un giro speciale, in un posto difficile, ma che sembra speciale. Grazie all’associazione Borgo Vecchio Factory il quartiere è diventato un museo a cielo aperto.

http://borgovecchiofactory.tumblr.com

La Kalsa, tante zone ancora bombardate dalla guerra. Chiesa bellissima, Santa Maria dello Spasimo, suggestiva, senza tetto.

San Cataldo sempre meravigliosa.

Teatro Massimo, è bellissimo, è il secondo più grande d’Europa, dopo Vienna.

3° giorno

Mercato di Ballarò. Sempre affascinante, verdure mai viste, zucchine amare, broccoli enormi tante spezie, tante urla, tanti personaggi. Al lunedì però c’è poco pesce.

Il macellaio Paolo ci dice che dobbiamo assolutamente andare a mangiare al Minchitano. Chiediamo in giro, fatichiamo a trovarlo perché era il nome del nonno del proprietario.. E’ la trattoria Al vecchio club, dove mangiamo benissimo e paghiamo pochissimo.

E’ purtroppo ora di lasciare il sud…