giro della calabria: il mare, i borghi abbandonati, i monti

Giro di tutta la Calabria, le bellissime coste, rocciose e sabbiose, i borghi abbandonati, i monti, i paesi ricchi di storia. Un paesaggio aspro e luoghi ancora poco turistici.

agosto 2003

Arrivo in Calabria all’agriturismo Trapesimi a Rossano Calabro. I proprietari sono molto accoglienti.

Rossano Calabro

Belle chiese bizantine del IX – X sec. L’oratorio di San Marco, uno dei meglio conservati d’Italia.

La Chiesa della Panaghìa , dedicata a “Maria tutta santa”.

Visitiamo la fabbrica Amarelli che lavora la liquerizia, abbondante e pregiata in questa zona.
Le fiumare, i corsi d’acqua quasi secchi in estate, che caratterizzano il paesaggio calabro.

Civita, paese storicamente albanese (arbereshe). Sono molti i paesini in cui si parla albanese e una specie di greco, il grecanico. Una caratteristica di Civita sono i comignoli tutti diversi.

Capo Colonna, all’epoca del viaggio la colonna è in restauro, e bellissimo bagno a Le Cannella.

Capo Rizzuto,

uno dei posti con il mare più bello, tanti pesci e acqua cristallina.

Soverato. Vivace paese, grandi spiagge.

Santa Severina, bello il castello e la piazza, anche se forse il restauro e gli interventi sono un po’ pesanti.


Sila Piccola e Lago Ampollino. In pochi km il paesaggio diventa montano. Piccoli villaggi dei boscaioli.


Villaggio Mancuso. Bellissimo e ben tenuto. Bosco delle fate con le casette in legno rivestite di stoffa. Giro nel parco con percorso didattico. Molti animali, daini, cerbiatti e scoiattoli neri.

Le Castella,

splendido castello aragonese sul mare, e bagno a Capo Cimiti.

Serra San Bruno.
Cattolica di Stilo, meravigliosa chiesa bizantina. Il termine “Cattolica” deriva probabilmente dal greco “Katholikon” che indica il luogo di culto di un complesso monastico.

Dormiamo a Bianco in un hotel che sembra fermo agli anni ’60. Il paese non ci piace molto.
Gerace, bellissimo paese medievale.

Locri Epizephiri, rovine e teatro.

Scilla. Bel paese sul mare, sullo stretto di Messina.

Alla ricerca di Roghudi, borgo abbandonato. I borghi abbandonati in Calabria, a causa di terremoti o condizioni di vita più scomode, sono numerosi. Le strade sono impervie, in una, proprio vicino al ciglio vediamo una mucca probabilmente caduta a terra.

Ne troviamo anche un altro, Ghorio, con solo i cinghialini che girano per il paese vuoto.

Pentedattilo dalla forma della rupe retrostante, purtroppo in parte franata, che sembra una mano con cinque dita (penta daktylos). Altro borgo abbandonato, ma meno selvaggio dei precedenti. Erano in corso dei restauri e ogni estate è tappa del festival itinerante ‘Paleariza’, importante evento della cultura grecanica nel panorama internazionale e sede del ‘Pentedattilo Film Festival’, festival internazionale di cortometraggi.

Aspromonte, ci avventuriamo anche in strade bianche e franate.

Pizzo Calabro. Paese molto più vivace di quelli visitati fin ora, famoso per il gelato tartufo.

Bagno a Briatico.
Bagno a Capo Vaticano. Bellissimo, sia per l’acqua limpidissima che per la vegetazione mediterranea.

Tropea.

Sicuramente la località più turistica tra quelle visitate. Giustamente molto famosa per la sua bellezza.

Piedigrotta, chiesetta scavata nella roccia, vicino a Pizzo.

Giro nell’oasi del lago di Angitola, oasi del WWF.
Bagno a Spiagge bianche.

Amantea
Diamante con i suoi murales.
Dormiamo a Praia mare. Zone più sabbiose e quindi più turistiche.

Maratea, Cristo Redentore e spiaggia di sassolini neri bellissima.

Pollino. Altra zona montuosa a pochi km dal mare. Pini loricati.

Grotta del Romito a Papasidero con un’incisione rupestre di epoca Paleolitica.